La scienza e i segreti dietro crescita, caduta e rinascita
Il mistero della crescita dei capelli ha affascinato l’umanità fin dall’antichità. Dai papiri egizi alle ricette rinascimentali, la chioma è sempre stata simbolo di forza, vitalità e identità. Oggi, grazie ai progressi della tricologia e della biologia molecolare, conosciamo nei dettagli il ciclo vitale del capello, un processo tanto semplice da osservare quanto complesso da spiegare.
Al centro di tutto c’è lui: il follicolo pilifero, un mini-organo che orchestra un vero e proprio “balletto cellulare” di crescita, riposo e rinnovamento. Un meccanismo di rigenerazione continua che dura tutta la vita e che, se interrotto o alterato, apre la porta a condizioni come la calvizie androgenetica o altre forme di alopecia.
L’architettura del follicolo pilifero: un capolavoro biologico
Immagina un piccolo laboratorio nascosto sotto la pelle. Questo è il follicolo: non un semplice foro cutaneo, ma un organo completo che si estende dall’ipoderma fino all’epidermide.
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La papilla dermica, alla base, agisce come una centrale di comando, nutrendo il bulbo e inviando segnali biochimici.
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Le cellule staminali del bulge fungono da serbatoio rigenerativo, pronte a riattivarsi a ogni nuovo ciclo.
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Attorno, una rete di vasi sanguigni e fibre nervose coordina stimoli meccanici e nutrizionali.
Questa architettura rende il follicolo pilifero un unicum: è tra gli organi con la più alta capacità rigenerativa dell’intero corpo umano.
👉 Vuoi capire perchè alcuni capelli crescono più a lungo e altri invece tendono a miniaturizzarsi? Leggi anche: Capelli & Genetica dove spieghiamo come il patrimonio ereditario influenza il ciclo vitale del follicolo. .
Le fasi del ciclo: un viaggio continuo
Fase Anagen – la crescita
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Durata: 2–7 anni (fino a 10 in alcuni casi).
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Percentuale: 85–90% dei capelli.
In questa fase, il follicolo lavora come una fabbrica cellulare ad altissima produttività: le cellule germinative si moltiplicano, sintetizzano cheratina e costruiscono il fusto. Il bulbo si trova in profondità e riceve nutrienti dalla papilla dermica.
💡 Nella calvizie androgenetica, l’azione del DHT accorcia progressivamente questa fase, producendo capelli più sottili e fragili (miniaturizzazione).
Fase Catagen – la transizione
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Durata: 2–3 settimane.
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Percentuale: 1–2%.
Qui il follicolo “spegne i motori”: l’attività mitotica si arresta, il bulbo risale e inizia un processo di apoptosi programmata. È il reset del sistema, che prepara alla rinascita.
Fase Telogen – il riposo attivo
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Durata: 2–3 mesi.
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Percentuale: 10–15%.
Il capello è ancora ancorato, ma non cresce più. È la fase in cui avviene la caduta quotidiana di 50–100 capelli, un fenomeno fisiologico spesso fonte di ansia.
👉 Se la percentuale supera il 20%, si parla di telogen effluvium. Puoi approfondirlo qui: Perché perdiamo i capelli.
Fase Exogen – la caduta e il rinnovamento
Il capello vecchio cade, spinto dal nuovo che sta crescendo. È il ricambio finale, invisibile e continuo, che garantisce la rigenerazione della chioma.
I direttori d’orchestra molecolari
Il ciclo è regolato da un intricato network di segnali:
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Wnt/β-catenina: spinge il follicolo a entrare in anagen.
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BMP: mantiene il riposo in telogen.
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TGF-β: attiva l’apoptosi catagen.
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Sonic Hedgehog (SHH): essenziale per lo sviluppo follicolare.
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VEGF: stimola la vascolarizzazione.
Quando questi segnali si inceppano, compaiono caduta e patologie.
👉 Per un approfondimento, leggi DHT e calvizie, dove spieghiamo come gli androgeni modificano questi delicati equilibri.
Quando il ciclo si altera
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Calvizie androgenetica: accorciamento anagen e miniaturizzazione.
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Alopecia areata: blocco autoimmune improvviso.
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Carenze nutrizionali: ferro, vitamine B, proteine → aumento telogen.
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Stress cronico: disallineamento ormonale e effluvium.
👉 Vuoi sapere come aiutare i follicoli? Scopri la sezione Integratori per capelli e PRP.
Terapie e futuro
Dalla chirurgia (FUE, DHI) alle terapie rigenerative come PRP, passando per farmaci (minoxidil, finasteride) e nuove frontiere (cellule staminali, biomarcatori molecolari), la ricerca si concentra su un obiettivo: prolungare l’anagen e mantenere vivo il ciclo.
Conclusione
Il ciclo vitale del capello è un orologio biologico perfetto che scandisce crescita, caduta e rinascita. Comprenderlo significa saper distinguere tra una caduta fisiologica e una patologia, affrontando con serenità i cambiamenti della propria chioma.
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