La salute dei capelli non dipende solo dalla genetica o dagli ormoni: l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel mantenere una chioma forte, vitale e resistente. Numerosi studi dimostrano che squilibri nutrizionali anche lievi possono alterare la struttura del capello, ridurre la durata della fase anagen e aggravare condizioni come la calvizie androgenetica o l’effluvium.
Il follicolo pilifero, mini-organo sofisticato che attraversa il ciclo vitale del capello (anagen, catagen, telogen), è estremamente sensibile alle variazioni dello stato nutrizionale. Una dieta carente o sbilanciata può tradursi in un indebolimento visibile già dopo pochi giorni, molto prima che compaiano segni sistemici sul resto dell’organismo.
👉 Per capire meglio questo meccanismo, ti consigliamo anche di leggere l’articolo Ciclo di vita del capello, dove spieghiamo in dettaglio le fasi biologiche che regolano crescita e caduta.
Il ruolo delle proteine: la base della struttura capillare
Il capello è costituito per il 95% da cheratina, una proteina fibrosa sintetizzata dalle cellule della matrice follicolare.
Uno studio condotto da Bradfield ha mostrato che dopo soli 11 giorni di dieta aproteica si osservano cambiamenti evidenti a livello follicolare:
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riduzione del diametro del bulbo,
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diminuzione della melanina,
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perdita delle guaine follicolari.
Questo rende il cuoio capelluto un sensore precoce di malnutrizione, ancora prima che il resto del corpo dia segnali visibili.
👉 Vuoi approfondire i meccanismi molecolari coinvolti? Ti invitiamo a leggere anche Capelli e genetica, dove spieghiamo come i geni e i nutrienti interagiscono nel determinare forza e vitalità dei capelli.
Aminoacidi solforati e altri protagonisti della crescita
Gli aminoacidi solforati, come cistina e metionina, sono indispensabili per la formazione dei ponti disolfuro (S–S) che conferiscono resistenza e elasticità al capello.
Carenze di questi aminoacidi possono determinare capelli fragili, opachi e più predisposti alla caduta.
Anche altri aminoacidi, come istidina, glicina, fenilalanina e tirosina, contribuiscono alla pigmentazione e alla cheratinizzazione del fusto, influenzando quindi colore e spessore.
Le vitamine essenziali per il follicolo pilifero
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Vitamina A (retinolo): regola la cheratinizzazione; sia deficit che eccesso possono causare defluvio.
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Vitamina E: potente antiossidante, difende il follicolo dallo stress ossidativo.
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Vitamina B6 (piridossina): chiave nel metabolismo degli aminoacidi solforati.
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Vitamine B2 e B12: fondamentali per la funzione mitocondriale e la sintesi proteica.
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Biotina (vitamina H): supporta la salute del capello e del cuoio capelluto.
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Acido folico: regola la metilazione del DNA e la sintesi della metionina.
👉 Vuoi scoprire di più? Approfondisci nell’articolo Integratori per capelli, dove analizziamo come supportare il follicolo con micronutrienti mirati.
Acidi grassi essenziali: i “custodi” delle memb rane cellulari
Noti anche come vitamina F, hanno un ruolo chiave nel mantenere le membrane cellulari integre e nel regolare i processi infiammatori. La loro carenza può causare:
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cute secca e desquamata,
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perdita di capelli,
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alterazioni della struttura del fusto.
Analisi del sangue: quando e perché farle
Prima di valutare un trapianto, è fondamentale capire se la caduta è legata a fattori nutrizionali o sistemici.
Le analisi consigliate includono:
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Emocromo completo
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Ferritina, Sideremia, Zinchemia, Cupremia
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Vitamina D, B12, Acido folico
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TSH, FT3, FT4 per la tiroide
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VES, PCR (marker infiammatori)
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Magnesemia e proteine totali
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Anticorpi tiroidei per escludere tiroidite autoimmune
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In casi specifici, FSH e LH
👉 Perché sono importanti? Perché il trapianto di capelli è solo una parte del percorso: affrontare eventuali squilibri metabolici o carenze nutrizionali permette di potenziare i risultati, favorire una ricrescita più sana e mantenere nel tempo la qualità del capello.
Indicazioni prima del prelievo
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Digiuno di 8–12 ore.
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Evitare sport intenso il giorno prima.
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Niente caffè, alcol o integratori non prescritti.
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Seguire la dieta indicata dal centro prelievi.
Conclusioni cliniche
Una dieta carente o sbilanciata può:
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aggravare un defluvio già presente,
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rallentare la ricrescita,
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alterare qualità e struttura dei capelli.
Le analisi ematiche rappresentano un pilastro della prevenzione e della diagnosi tricologica: aiutano a individuare deficit nascosti, trattare la causa alla radice e integrare correttamente il percorso terapeutico.
👉 Leggi anche: Cibo e salute dei capelli ,per chi vuole un approccio più semplice e quotidiano sugli alimenti utili per mantenere in salute i tuoi capelli.
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